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Foto shoc e parole come “matanza” ovvero carneficina, orrore, campeggiano sulle prime pagine dei giornali spagnoli e internazionali. Dal El Pais ai britannici Guardian e Times che titola: “Il male colpisce ancora”.

Dalla Gran Bretagna alla Francia, dall’Italia alla Grecia, i quotidiani raccontano la giornata di terrore vissuta nel cuore di Barcellona. Niente diatribe politiche, notizie sportive, gossip di mezza estate.

I media dedicano pagine e servizi su uno dei più gravi attacchi della storia della Spagna. Testimonianze, ricostruzioni, commenti di esperti. C’è anche chi ha scelto, come La Razón, di avere una prima pagina nera, listata a lutto. Un giorno di sangue che ha fatto rimpiobare l’Europa nell’incubo del terrorismo islamico.

Article source: http://it.euronews.com/2017/08/18/barcellona-le-prime-pagine-dei-giornali

Foto shoc e parole come “matanza” ovvero carneficina, orrore, campeggiano sulle prime pagine dei giornali spagnoli e internazionali. Dal El Pais ai britannici Guardian e Times che titola: “Il male colpisce ancora”.

Dalla Gran Bretagna alla Francia, dall’Italia alla Grecia, i quotidiani raccontano la giornata di terrore vissuta nel cuore di Barcellona. Niente diatribe politiche, notizie sportive, gossip di mezza estate.

I media dedicano pagine e servizi su uno dei più gravi attacchi della storia della Spagna. Testimonianze, ricostruzioni, commenti di esperti. C’è anche chi ha scelto, come La Razón, di avere una prima pagina nera, listata a lutto. Un giorno di sangue che ha fatto rimpiobare l’Europa nell’incubo del terrorismo islamico.

Article source: http://it.euronews.com/2017/08/18/barcellona-le-prime-pagine-dei-giornali

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta.
Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l’Europa orientale.
Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all’età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.

Article source: http://www.bisceglieindiretta.it/giochi-studenteschi-exploit-della-battisti-ferraris-la-squadra-maschile-e-alle-finali-nazionali/

Il nuovo Molfetta Calcio, oltre al presidente Corrado Azzollini, comprende anche Peppino De Nicolò, Ennio Cormio, Saverio Bufi, Paolo de Gennaro e la new entry Agostino Divella.

Esclusa, invece, la partecipazione nel Molfetta Calcio del notaio terlizzese Salvatore D’Alesio, negli anni passati dapprima al Terlizzi e poi al Monopoli, che continuerà ad essere un semplice simpatizzate della formazione biancorossa. «Lui non fa parte assolutamente della compagine societaria – ha chiarito il ds Gianluca Frascati davanti alle telecamere di Telesveva – però chiaramente c’è un rapporto di grandissima amicizia, anche con me personalmente».

«A noi – ha concluso il direttore sportivo biancorosso – fa piacere che lui venga e porti un po’ di allegria, però lui non fa parte assolutamente della compagine societaria».

Article source: https://www.terlizziviva.it/sport/molfetta-calcio-esclusa-la-partecipazione-del-notaio-d-alesio/

Chi è Vito Troilo

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Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all’età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.

Article source: http://www.bisceglieindiretta.it/seconda-categoria-pari-e-rimpianti-per-il-don-uva-nello-scontro-diretto-di-stornarella/

Azzurri di Gloria è di proprietà di Luca Lovelli
CF: LVLLCU87T16F965K
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Article source: https://www.azzurridigloria.com/news-nuoto-sincronizzato/

L’attuale sessione di #Calciomercato ha visto assolute protagoniste due delle squadre più blasonate al mondo. Sia la #Juventus, che il Barcellona, sono state al centro delle principali notizie sportive, per due inaspettate cessioni [VIDEO]. Pochi si aspettavano infatti che la dirigenza bianconera potesse cedere Leonardo Bonucci ai rivali del Milan. Stesso stupore per la cessione di Neymar al Paris Saint-Germain.

Barcellona e Juventus in contatto in questa sessione di calciomercato

Juventus e Barcellona sono però state protagoniste di un’altra importante voce di mercato. Gli spagnoli, una volta ceduto Neymar, hanno mosso il loro interesse nei riguardi dello juventino Paulo Dybala.

Per qualche settimana si è anche creduto che tale operazione potesse veramente concretizzarsi. Nelle ultime ore, specialmente dopo l’assegnazione della ‘10‘ all’argentino, le voci di calciomercato su Dybala al Barcellona si sono invece definitivamente placate. Chiaro che Beppe Marotta ha ‘fatto muro’ sulla possibile cessione del top player che si trova in rosa, e adesso che farà lo stratega bianconero?

Juventus, acquisto in arrivo dalla Liga?

Aria di rivoluzione in casa Barcellona. Archiviata la partenza di Neymar, il club spagnolo ha intenzione di rivoluzionare parte della rosa. Stando alle ultime indiscrezioni, a rischio adesso ci sarebbe Sergi Roberto. Il calciatore non pare essere nei piani del Barcellona, che quindi potrebbe decidere di lasciarlo partire. Le indiscrezioni di calciomercato riportate da “Sport.es”, ci rivelano che su Roberto ci sarebbe l’interesse della Juventus.

Operazione certamente non facile per Marotta e company, visto che il calciatore ha sulle spalle una clausola da 40 milioni di euro. La cifra non pare proibitiva, visto che i bianconeri hanno già lasciato intuire di essere disposti a spendere circa 30 milioni di euro per un nuovo top player a centrocampo.

Stando sempre a “Sport.es”, il calciatore avrebbe chiesto al Barcellona di essere ceduto. E’ parso chiaro di capire che il ragazzo abbia voglia di giocare, anche al costo di doversi spostare dal suo attuale team. La Juventus sarebbe la squadra adatta per dimostrare il suo reale valore. La stessa società juventina ne trarrebbe beneficio [VIDEO], difficile mettere in dubbio l’esperienza e la bravura del calciatore. Su Sergi Roberto potrebbe però aver messo gli occhi anche Antonio Conte, ex allenatore della Juventus. #Barcellona F.C.

Article source: http://it.blastingnews.com/calcio/2017/08/calciomercato-juventus-trattativa-a-sorpresa-tra-i-bianconeri-e-il-barcellona-001922039.html

Gli appassionati di buone letture in estate vivono il momento migliore. Da una parte si ha più tempo per dedicarsi ai libri, dall’altra ci sono tantissimi festival, con reading, interviste, incontri. Appuntamenti sempre interessanti, che coinvolgono i lunigianesi pronti ad ascoltare e a confrontarsi, quelli della mini rassegna NON DITELO ALLE ZANZARE promossa ad Aulla dal circolo arci Agogo, col patrocinio del Comune di Aulla (MS)

NON DITELO ALLE ZANZARE è uno spazio di condivisione per lettori/lettrici aperto, promosso dal gruppo di lettura nato all’ interno del circolo arci Agogo lo scorso inverno.

Al centro della rassegna non vi sono solo i libri, ma ciò che si condivide come lettori: il piacere della lettura. Attraverso il “racconto della propria lettura” ogni partecipante offre occasioni per scoprire altri modi di leggere; partendo dallo stesso libro si colgono aspetti diversi, inoltre la condivisione consente di comprendere cosa si cerca nella lettura e perché. L’arricchimento del gusto, lo sperimentare nuovi autori, l’avvicinarsi ad altre esperienze di lettura, altre tendenze, conoscere nuove persone, confrontarsi e nella diversità e nella discussione migliorare e crescere, sia sul piano culturale che in termini di partecipazione e coinvolgimento della popolazione.

Mercoledì 9 Agosto alle 21,30 presso i Giardini popolari M. Guidoni di Aulla avrà luogo il secondo appuntamento de NON DITELO ALLE ZANZARE, dal titolo “Estate da Leggere e Libri da Sdraio” .

“Si tratta di una allegra e piacevole serata da trascorrere al fresco dei giardini, godendo di una buona conversazione e perché no di una fetta d’ anguria offerta dai soci e dalle socie di Agogo. Tutti sono benvenuti, lettori forti, lettori distratti, curiosi, ed anche coloro che fino ad oggi non hanno mai avuto voglia di leggere niente altro che le notizie sportive. Fra i soci che ci aiuteranno a rompere il ghiaccio e dare avvio alla chiacchierata sui libri dell’ estate vi sono Vittorio D’ Auria, Stefano Araldi, Valentina Cultrera, Norberto Petriccioli, Maria Grazia Ciuffardi ma confidiamo nella partecipazione di molti altri ancora, l’ incontro infatti è aperto e si presta ad interventi , commenti vivaci”

Article source: https://ecodellalunigiana.it/2017/08/08/non-ditelo-alle-zanzare-secondo-incontro-domani-ad-aulla/

Quando si affronta un ambiente nuovo si dovrebbe cercare di comprendere dove ci troviamo, chi finiremo col frequentare, il tutto allo scopo di attrezzarci meglio a vivere in esso. Calciomercato.com è un luogo che è fatto di cose e persone. Mentre sulle cose (le notizie sportive in primis) tanto si dice e si scrive, molto meno si spendono parole sulla gente che bazzica il sito e che secondo me merita almeno un’attenta analisi.

Innazitutto, come nelle cose della vita, i fruitori del sito si dividono in coloro che lo seguono in modo intelligente e chi invece solo per sfogare frustrazione e vomitare imbecillità. Gli articoli sono generalmente scritti con buon senso ma non sempre si può dire altrettanto dei post (nei quali, spesso, basta una sola frase per rilevare orrori ortografici che farebbero mettere le mani nei capelli persino ad un calvo). Mia moglie, poco tempo fa, assistette ad un diverbio tra due persone al mercato rionale e uno dei due deve aver detto uno strafalcione. Mentre stava per allontanarsi dalla scena, una signora che le stava alle spalle commentò “c’è tanta di quella ignorantità in giro”. Mia moglie sgranò gli occhi e commentò lapidaria “parole sante, signora, puro Vangelo”. Ecco, ogni tanto, quando mi capita di leggere i post agli articoli osservo inorridito a dei vademecum dell’ignorantità di cui sopra.

Un’altra suddivisione importante è tra quelli che scrivono e quelli che leggono e commentano soltanto. Quando mi capita di leggere un commento particolare (nel bene come nel male) vado a scoprire qualcosa del suo autore risalendo al nickname. La prima cosa che noto è che vi sono dei fruitori che commentano (e perlomeno leggono gli articoli scritti da altri) e non pubblicano alcunché salvo i post, utilizzando il sito come se fosse un’enorme chat. Altri, invece, commentano tramite post e scrivono articoli in base all’argomento che interessa loro.

Non bisogna tralasciare l’età. Sul sito troviamo ragazzini nemmeno lontanamente maggiorenni, adulti e anche anziani. Lo spettro del lettore medio è fatto di un po’ tutte le classi di età anche se, ovviamente, cambiano i contenuti e la profondità. Mentre un ragazzino, come si dice in gergo, gioca un po’ alle figurine e scrive concentrandosi maggiormente sui nomi dei calciatori o al loro gesto tecnico e i trasferimenti, un adulto ed un anziano ricercano argomenti più innovativi e meno ripetitivi.

Altra classificazione che occorre fare è quella del sesso. I fruitori di Calciomercato.com sono donne e uomini con una prevalenza maggiore di questi ultimi (come avviene anche allo Stadio). Anche qui la ricerca dell’argomento preferito varia enormemente a seconda che si tratti dell’uno o dell’altra.

Calciomercato.com è un sito tecnico e come tale lo seguono sia i non addetti ai lavori (ma che sono appassionati della materia) come pure coloro che professionalmente “masticano” calcio. Tenersi aggiornati sull’umore della pancia del calcio non fa mai male…

Può sembrare strano (ma è vero) il sito è sotto osservazione anche di tanti appassionati stranieri e quindi un’ulteriore suddivisione si ha proprio tra italiani e non italiani.

Una differenza strana ma reale e comunque controversa tra quanti seguono il sito è quella di coloro che lo amano e quelli che invece non si fanno pregare per dire di esso peste e corna. Non ne capisco la ragione ma ho letto troppi post di denigrazione del lavoro giornalistico degli articolisti per far finta che questa differenziazione non esista. Solo, non ne comprendo la ragione. Piuttosto che seguire una cosa che non ci piace allo scopo di commentare negativamente non sarebbe meglio non seguirla affatto? Probabilmente ho una mentalità troppo ristretta e certe cose importanti della vita ancora mi sfuggono. Peccato.

In ogni caso, sia che vi siate sentiti integrati in questa indagine statistica dilettantistica o meno, quello che è importante è che la passione sia il condimento che mettete sempre nel ricco piatto di calcio che mangiate tutti i giorni. Possibilmente arricchito con contorno di news di Calciomercato.com. Non si sa mai. Diffidate delle imitazioni.

Article source: http://vivoperlei.calciomercato.com/articolo/indovina-chi-viene-su-calciomercatocom

Quando si affronta un ambiente nuovo si dovrebbe cercare di comprendere dove ci troviamo, chi finiremo col frequentare, il tutto allo scopo di attrezzarci meglio a vivere in esso. Calciomercato.com è un luogo che è fatto di cose e persone. Mentre sulle cose (le notizie sportive in primis) tanto si dice e si scrive, molto meno si spendono parole sulla gente che bazzica il sito e che secondo me merita almeno un’attenta analisi.

Innazitutto, come nelle cose della vita, i fruitori del sito si dividono in coloro che lo seguono in modo intelligente e chi invece solo per sfogare frustrazione e vomitare imbecillità. Gli articoli sono generalmente scritti con buon senso ma non sempre si può dire altrettanto dei post (nei quali, spesso, basta una sola frase per rilevare orrori ortografici che farebbero mettere le mani nei capelli persino ad un calvo). Mia moglie, poco tempo fa, assistette ad un diverbio tra due persone al mercato rionale e uno dei due deve aver detto uno strafalcione. Mentre stava per allontanarsi dalla scena, una signora che le stava alle spalle commentò “c’è tanta di quella ignorantità in giro”. Mia moglie sgranò gli occhi e commentò lapidaria “parole sante, signora, puro Vangelo”. Ecco, ogni tanto, quando mi capita di leggere i post agli articoli osservo inorridito a dei vademecum dell’ignorantità di cui sopra.

Un’altra suddivisione importante è tra quelli che scrivono e quelli che leggono e commentano soltanto. Quando mi capita di leggere un commento particolare (nel bene come nel male) vado a scoprire qualcosa del suo autore risalendo al nickname. La prima cosa che noto è che vi sono dei fruitori che commentano (e perlomeno leggono gli articoli scritti da altri) e non pubblicano alcunché salvo i post, utilizzando il sito come se fosse un’enorme chat. Altri, invece, commentano tramite post e scrivono articoli in base all’argomento che interessa loro.

Non bisogna tralasciare l’età. Sul sito troviamo ragazzini nemmeno lontanamente maggiorenni, adulti e anche anziani. Lo spettro del lettore medio è fatto di un po’ tutte le classi di età anche se, ovviamente, cambiano i contenuti e la profondità. Mentre un ragazzino, come si dice in gergo, gioca un po’ alle figurine e scrive concentrandosi maggiormente sui nomi dei calciatori o al loro gesto tecnico e i trasferimenti, un adulto ed un anziano ricercano argomenti più innovativi e meno ripetitivi.

Altra classificazione che occorre fare è quella del sesso. I fruitori di Calciomercato.com sono donne e uomini con una prevalenza maggiore di questi ultimi (come avviene anche allo Stadio). Anche qui la ricerca dell’argomento preferito varia enormemente a seconda che si tratti dell’uno o dell’altra.

Calciomercato.com è un sito tecnico e come tale lo seguono sia i non addetti ai lavori (ma che sono appassionati della materia) come pure coloro che professionalmente “masticano” calcio. Tenersi aggiornati sull’umore della pancia del calcio non fa mai male…

Può sembrare strano (ma è vero) il sito è sotto osservazione anche di tanti appassionati stranieri e quindi un’ulteriore suddivisione si ha proprio tra italiani e non italiani.

Una differenza strana ma reale e comunque controversa tra quanti seguono il sito è quella di coloro che lo amano e quelli che invece non si fanno pregare per dire di esso peste e corna. Non ne capisco la ragione ma ho letto troppi post di denigrazione del lavoro giornalistico degli articolisti per far finta che questa differenziazione non esista. Solo, non ne comprendo la ragione. Piuttosto che seguire una cosa che non ci piace allo scopo di commentare negativamente non sarebbe meglio non seguirla affatto? Probabilmente ho una mentalità troppo ristretta e certe cose importanti della vita ancora mi sfuggono. Peccato.

In ogni caso, sia che vi siate sentiti integrati in questa indagine statistica dilettantistica o meno, quello che è importante è che la passione sia il condimento che mettete sempre nel ricco piatto di calcio che mangiate tutti i giorni. Possibilmente arricchito con contorno di news di Calciomercato.com. Non si sa mai. Diffidate delle imitazioni.

Article source: http://vivoperlei.calciomercato.com/articolo/indovina-chi-viene-su-calciomercatocom

In un mondo come quello del tifo spesso saturo d’odio – soprattutto nell’era dei social network – arriva una splendida notizia, protagonisti gli ultras del Torino che si sono resi promotori di una bellissima iniziativa. La tifoseria granata ha infatti reso nota la propria intenzione di donare delle piante da reimpiantare sul Vesuvio, devastato dagli incendi la scorsa settimana. In questo modo gli ultras del Torino hanno voluto ringraziare i tifosi dell’Ercolanese – società di serie D con sede a Ercolano, i cui colori sociali sono appunto granata – che lo scorso maggio si erano recati sulla collina di Superga per rendere omaggio al Grande Torino.

Article source: http://www.diariopartenopeo.it/notizie-italia/notizie-sportive-italiane/28/07/2017/ultras-del-torino-donano-piante-da-reimpiantare-sul-vesuvio/

Chi è Vito Troilo

Giornalista pubblicista. Caporedattore, oltre che responsabile della redazione sportiva, di Bisceglie in diretta.
Si occupa di cronaca, attualità, politica e spettacoli oltre che di sport. È grande appassionato delle tematiche che riguardano l’Europa orientale.
Ha praticato calcio, pallacanestro e atletica leggera, è stato allenatore e dirigente di pallacanestro. Ha cominciato a scrivere articoli all’età di 10 anni. Ha collaborato con diversi quotidiani, tv, radio e riviste specializzate. Ha realizzato centinaia di telecronache e radiocronache sportive. Cura uffici stampa e campagne promozionali.

Article source: http://www.bisceglieindiretta.it/arcadia-penultima-chiamata-salvezza/

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AVVERTENZA: DALLE ORE 16:30 AGGIORNEREMO I DATI SCRITTI ANCHE SULLA PAGINA FACEBOOK

SERIE D – girone H
30ª giornata

Nardò-San Severo [giocata sabato] 0-0
Agropoli-Ciampino 5-1 [16° Tiboni, 25° rigore Tiboni, 26° Capozzoli, 29° rigore Capozzoli, 65° De Lucia, 92° Ramcheski]
Nocerina-Cynthia 2-0 [2° Alvino, 84° Cacace]
Picerno-Francavilla 1-1 [13° Esposito, 28° Masini]
Bisceglie-Anzio [ore 15:30] 3-0 [15° Diop, 30° Montaldi, 63° Petitti]
Madrepietra Apricena-Herculaneum 1-0 [68° Bozzi]
Vultur Rionero-Potenza [ore 16:00] 1-1 [61° De Rosa, 85° Pepe]
Gelbison-Trastevere [ore 16:00] 0-0
Gravina-Manfredonia [ore 16:00] 0-0

CLASSIFICA
(sarà aggiornata al termine delle gare)
Trastevere 64 Bisceglie (-3) 62 Nocerina 58 Nardò 53 Gravina 52 Gelbison 46 Picerno 42 Herculaneum, Potenza, Francavilla in Sinni 38 Manfredonia 37, Anzio, Vultur Rionero 36 San Severo 34 Madrepietra Apricena (-1) 29 Agropoli (-2) 25 Cynthia 22 Ciampino 19.

Bisceglie-Anzio 3-0

Bisceglie: Testa, Delvino, Raucci (dal 70° Pistola), Diop, Miale, Posillipo, Petitti, Cerone, Lattanzio (dal 65° Cioffi), Montinaro (dal 65° Moccia), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Risolo, Vaccaro, Preziosa, Partipilo.
Anzio: Rizzaro, Silvagni, Tell (dal 69° Artistico), Befani, Mazzei, Pucino, Delvecchio (dal39° Bernardotto), Santarelli, Ricci (dal54° Ceccarelli), Giampaolo, D’Amato. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: Benedetti, Ossoubita, Ferrari, Kikabidze, Catalano, Velocci.
Terna arbitrale: Catastini di Pisa (Viola di Isernia, Capolupo di Matera).
Reti: : 15° Diop, 30° Montaldi, 63° Petitti
Note: spettatori 1200 circa. Ammonito Pucino. Espulsi Giampaolo al 34° e Silvagni al 45°. Calcio d’angolo: 6-0

92° – Ed è il triplice fischio! Il Bisceglie conquista altri tre importanti punti nella marcia di avvicinamento al primo posto regolando l’Anzio con un tris

90° – Due minuti di recupero per una sfida che non ha più nulla da dire.

85° – Calcio di punizione per l’Anzio; alla battuta Artistico ma l’azione è pretenziosa.

84° – Destro dal limite di Anibal Montaldi, pallone fuori.

81° – La partita sta volgendo al termine senza altri sussulti. Bisceglie dinamico, pimpante e spietato su un Anzio che ha giocato di cuore ma mai pericoloso.

80° – Pericolo sotto rete per l’Anzio con Cioffi che si incunea in area e colpisce sul primo palo; Rizzaro appoggia in angolo.

78° – Scavetto velleitario di Cerone, una telefonata per Rizzaro.

77° – Sinistro a giro di Cioffi e cuoio che coglie il montante!!! Il Bisceglie sfiora il poker

75° – Destro di Montaldi, servito al centro; il pallone scheggia la traversa.

70° – Ultima sostituzione esaurita anche per i padroni di casa: Ferdinando Raucci da spazio a Mario Pistola.

69° – Ultimo cambio per l’Anzio con la punta Artistico che sostituisce Tell.

65° – Doppio avvicendamento per i nerazzurri che devono necessariamente rifiatare in vista del turno infrasettimanale contro l’Herculaneum. Entrano Cioffi e Moccia in luogo di Lattanzio e Montinaro, accolti dagli applausi.

63° – Contropiede di Petitti che resiste al tallonamento del diretto marcatore e non sbaglia a tu per tu con il baluardo avversario, capace solo di sfiorare con le dita il pallone.

63° – GOL DEL BISCEGLIE!!!

59° – Punizione di Cerone dal vertice basso sinistro; centrale per il portiere avversario.

58° – Scatto di Raucci atterrato al limite dell’area. Fallo e calcio di punizione per i padroni di casa.

54° – Secondo cambio per i romani: dentro Ceccarelli per Ricci.

50° – Doppio siluro di Raucci. Il primo viene deviato in angolo; il successivo dal limite dell’area esce fuori di poco.

49° – Petitti in progressione fa tutto bene ma serve al centro dove trova pronto Pucino a spazzare in corner.

Ore 16:37 – Comincia il secondo tempo al Gustavo Ventura. Nessun cambio avvenuto durante l’intervallo.

47° – È l’ultima ghiotta occasione per il Bisceglie nel primo tempo che torna negli spogliatoi col sorriso sulle labbra. Avanti di due gol ed in superiorità numerica undici contro nove; le premesse sono ottime per mantenere il vantaggio costante e conquistare i tre punti.

46° – Punizione di Montinaro che sfiora la traversa.

45° – Seconda espulsione per gli ospiti. Stavolta è Silvagni a ricevere il secondo giallo ed a rientrare anzitempo sotto la doccia.

45° – Due minuti di recupero segnalati dall’arbitro.

44° – Incursione di Petitti, smanaccia con la mano di richiamo Rizzaro ed è il terzo corner per gli ospitanti.

42° – Punizione di Montinaro che aggira la barriera ma trova la deviazione in corner di Rizzaro.

41° – Due gialli rifilati dal direttore di gara Catastini ai romani. Pucino e Silvagni vengono sanzionati per gioco scorretto. Punizione pericolosa da battere per i nerazzurri

39° – L’espulsione di Giampaolo ha provocato una rivoluzione nell’assetto dei romani. Mister D’Agostino toglie dal campo Delvecchio per Bernardotto.

38° – Incornata di Lattanzio su cross di Delvino, fuori d’un soffio!

34° – Gara in netta discesa per il Bisceglie. Giampaolo viene invitato anzitempo negli spogliatoi per proteste nei confronti dell’arbitro. Il direttore di gara non ci ha pensato due volte a rifilare il rosso diretto.

30° – Primo angolo della gara battuto da Cerone. Montaldi sul palo più lontano svetta di testa e deposita la sfera in rete sotto gli occhi di un esterrefatto Rizzaro

30° – GOL DEL BISCEGLIE!!!

28° – Punizione dalla tre quarti per l’Anzio ma Raucci ribatte fuori area il pallone velenoso.

26° – Grande chance per Riccardo Lattanzio ben servito da Montinaro che sale in area e tutto solo spara all’esterno della rete! Mani fra i capelli per il capitano biscegliese.

23° – Ancora diagonale lunga di Cerone, Rizzaro in uscita sicura.

22° – Sul capovolgimento di fronte il traversone di Santarelli è preso senza patemi da Testa.

22° – Sponda centrale di Cerone, nessuno recepisce e la palla è di facile preda per la difesa ospite.

16° – Le condizioni ottimali del terreno di gioco stanno agevolando i rapidi scambi ed il gioco palla a terra dei padroni di casa, punto forte del sodalizio caro al presidente Canonico.

15° – Puntuale il traversone di Montaldi dalla destra; ci ha provato prima Lattanzio, ribattuto e poi Diop che insacca di tap in il pallone ballerino sulla linea!

15° – GOL DEL BISCEGLIE!!!

14° – Rapido fraseggio Cerone-Lattanzio ma il capitano nerazzurro è pescato in posizione irregolare.

11° – Un ottimo Bisceglie nei primi dieci minuti dell’incontro che ha ingabbiato nella propria metà campo il gruppo di mister D’Agostino.

9° – Lungo fendente centrale di Montinaro che trova impreparato Petitti. Rizzaro risponde presente in uscita.

7° – Avvio veemente dei biscegliesi che tengono bene campo e possesso palla. Tiro dalla distanza di Anibal Montaldi ribattuto da Befani.

2° – Sul capovolgimento di fronte progressione e tiro in diagonale di Giampaolo, para a terra Testa.

2° – Lancio dalla mediana di Posillipo. Raccoglie agevolmente Rizzaro

Ore 15:36 – Partiti con la sfida fra Bisceglie e Anzio. Padroni di casa in maglia bianca con fascia nerazzurra mentre i romani vestono una tenuta azzurra con banda trasversale bianca e pantaloncini neri.

Ore 15:34 – Le squadre sono scese in campo per lo scambio dei gagliardetti. I calciatori nerazzurri si sono poi avviati verso la gradinata per porre l’omaggio floreale nei confronti dello sfortunato tifoso deceduto in settimana.

Ore 15:28 – Lo stadio si sta riempiendo man mano di supporters ed appasionati. Cielo ampiamente soleggiato con una leggera brezza. Non si registra la presenza dei sostenitori bianco-malva romani.

Ore 15:24 – “Ciao Sergio amico degli Ultras”, è lo striscione posto sulle ringhiere degli spalti dai gruppi della tifoseria organizzata in memoria di Sergio De Cillis, scomparso qualche giorno fa.

ore 15:20 – Le due squadre sono rientrate negli spogliatoi per il consueto riconoscimento della terna arbitrale. Fra dieci minuti il fischio d’inizio.

Ore 15:14 – Mister D’Agostino lascia invece Artistico in panchina schierando il tridente Ricci-Giampaolo-D’Amato

Ore 15:12 – Giunte le formazioni, spicca nell’undici iniziale di Ragno l’esclusione di Anthony Partipilo, partente dalla panchina. Dal primo minuto Cerone prende il suo posto così come Miale e Posillipo hanno rilevato gli squalificati Petta e D’Aiello.

Ore 15:07 -In attesa del fischio d’inizio delle 15:30, sono ben quattro le sfide appena incominciate fra cui il match del San Francesco fra Nocerina e Cynthia, ancora sullo 0-0.

Ore 14:55 – Le due compagini sono già sul rinnovatissimo prato del Gustavo Ventura per il riscaldamento pre partita. Si attendono comunicazioni inerenti le formazioni iniziali.

Ore 14:50 – Dopo il risultato a reti bianche di P0tenza, il Bisceglie vuole riprendere la propria marcia verso la promozione diretta in Lega Pro. Quint’ultimo ostacolo di questo campionato di Serie D è l’Anzio allenato da Gaetano D’Agostino, undicesimo in graduatoria ma a soli due punti dalla zona playout.



Chi è Bartolomeo Pasquale

Bartolomeo Pasquale nasce a Molfetta il 15 Gennaio 1987. All’età di dodici anni vince il premio speciale alla seconda edizione del premio scolastico “Vincenzo Fata” con il video-report dal titolo “Bisceglie in dieci minuti”. Redattore per Bisceglie in diretta dal 2008, è stato presentatore per programmi radiofonici, spettacoli e contest, conseguendo il titolo di giornalista pubblicista nel 2010.
Laureato in Giurisprudenza con tesi in Diritto del Lavoro presso l’Università degli Studi di Bari, è praticante avvocato dal Novembre 2012.

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Il secondo principio della termodinamica, enunciato da Clausius, recita:
“Se null’altro intorno cambia, il calore non può spontaneamente fluire da un corpo freddo a uno più caldo”
Così, per quanto uno si sforzi, non riuscirà mai a far passare un fascista per una brava persona, il freddo non va verso il caldo.
Questo piccolo assioma porta direttamente alla definizione focale: Cos’è un fascista?
Prima di enunciarne le caratteristiche, tengo a precisare che la domanda errata sarebbe stata “cos’è il fascismo?”, perché qui, oggi, non scriverò di ideali, ma di fatti.
E i fatti li compiono gli essere umani, non gli ideali.
” Sono andato in ferie in un’isola della bassa”
“Ah sì, dove?”
“Sull’isola di Alberobello”
“La conosco, un sacco di case di sasso, pieno di terroni”
“Sì sì, quella lì”
Ho assistito, basito, a questo botta e risposta tre giorni or sono, faccio notare che l’isola in questione è quella di Albarella, sita a nord del Po, 769km di distanza da Alberobello.
Questa è la prima caratteristica, l’assoluta ignoranza sui principi base della conoscenza, che se intervenivo mi beccavo pure dell’idiota, m’avrebbe risposto che lui c’è stato, e che quindi il nome è giusto.
Il rifiuto di leggere libri, considerati perdite di tempo, chi fra loro vuole darsi un minimo di contegno legge libri di fantascienza,convinti come sono che i marziani siano fra noi.
Tutto il resto non legge, se non le notizie sportive e di cronaca nera sui quotidiani locali.
Esterno bar, suolo pubblico, mi passa accanto una zingara e mi chiede l’elemosina, nella mano destra reggo un aperitivo colorato, infilo la sinistra nella tasca e le allungo un euro.
Non faccio a tempo a donarlo che vengo strattonato da dietro dalla proprietaria del locale, con conseguente rovesciamento dell’aperitivo colorato sui pantaloni, e la tale mi urla “Non sono razzista, ma se glieli dai questa qua torna domani e dopodomani”.
Avete appena letto la seconda caratteristica, una sconfinata passione per il razzismo, per il puro e semplice discriminare, un amore folle.
Ma mai diretto, è sufficente mettersi fuori da una scuola e ascoltare le madri e i padri dei ragazzi “bene” per farsi venire i brividi: “i bambini indiani puzzano” va per la maggiore, che tanto le madri e i padri dei ragazzi indiani non ci sono, i loro figli conoscono la strada per tornare a casa.
Se i “bene” prendono 4: “È colpa dei due albanesi che li distraggono durante le lezioni” e “i professori sono degli incapaci”.
Passione che sfocia poi nelle notizie a carattere nazionale, il poliziotto, il chioggiotto, il Salvini supereroe che li salva dall’oblio, e la rava e la fava, ma sono solo notizie per riempire le pagine, la stretta verità è che nel tessuto “civile” di questo splendido paese, il fascista moderno ci sguazza che è un piacere, senza destare l’attenzione di una giornalista di Repubblica.
Cose quotidiane, abitudinarie, scarsamente eclatanti, come il rapporto fra un fascista e la “sua” donna, che è la terza caratteristica fondamentale per il riconoscimento, che son bravi a mimetizzarsi.
Lo devi beccare sotto all’ombrellone, con prole annessa:
Egli sbotterà:
“Donna, portami un panino!” (che dista tre metri, dentro al piccolo frigo posto sotto l’altro ombrellone, né han sempre minimo due)
Oppure
“Donna, i tuoi figli vogliono fare il bagno”
e ancora
“Ehi Afrika, vieni qui a farci vedere le mercanzie”
E se né sta lì con il venditore di colore a raccontare come lui si faccia un mazzo da mattina a sera, un po’ come il personaggio di Albanese con il collare.
Ovviamente, alla fine non compra, attende che il vu’ cumpra’ si allontani, e comincia la filippica sulla sua onestà: “Io non compro in nero da un nero per dare soldi alla mafia”.
Il fascista non tollera la cannabis, ma non disdegna la cocaina; non tollera i gay, ma non disdegna una fellatio prepagata da un bel trans; non tollera Papa Bergoglio, ma non disdegna Don Verz[.
Infine, la quarta caratteristica, forse la più odiosa, il fascista e i propri figli.
“Al mattino, quando vai a scuola, dai uno schiaffo al primo compagno di classe che incroci, così capisce subito chi è il più forte”.
Sentita con queste orecchie come tutti i virgolettati che avete letto sino a qui.
A caduta, il figlio, quasi sempre il primogenito, a detta del padre, viene allenato da degli incompetenti, è il primo nelle attività pomeridiane, eccelle in disciplina e ha quasi tutti i professori “fiacchi e svogliati”, che una volta si diceva degli alunni.
Arrivo così a riscomodare Clausius, il principio sopra enunciato è detto anche di “Entropia”.
In sociologia si utilizza “entropia” per descrivere la progressiva tendenza al livellamento, all’annullamento delle gerarchie interne al sistema sociale.
Traduzione:
Io so io e voi nun siete un cazzo”
Sento un obbligo, dopo tutte queste parole sui fasci, un piccolo accadimento successomi una decina d’anni fa, a Berlino:
Vidi un bambino, massimo dieci anni, lasciare la mano della mamma, attraversare la strada ed avvicinarsi ad un mendicante, per poi tornare indietro.
Fu più forte di me, aumentai il passo in direzione della mamma, chiesi lumi.
Lei mi dette una risposta disarmante:
“Mio figlio sa di poter spendere un euro al giorno, può comprarsi una “kugeln” di gelato, oppure fare come meglio crede, oggi ha deciso di darlo a quel signore là”
Giusto per citare un esempio di “esseri umani di sinistra”.

Article source: http://www.globalist.it/politics/articolo/2009426/i-quattro-elementi-per-riconoscere-il-fascista-quotbenequot-che-s039aggira-tra-di-noi.html



La Nuova Sportiva del Golfo cambia denominazione


 

Pubblichiamo il comunicato stampa societario:

“Cari tifosi e appassionati di calcio, la nostra società oggi ufficialmente ha cambiato nome e quindi anche il Logo. Da oggi ufficialmente non esiste più la ASD Nuova Sportiva del Golfo, la nuova denominazione è ASD Città di Castellammare.
L’organigramma societario rimane invariato e i dirigenti si stanno preparando al meglio per affrontare la nuova avventura cioè la partecipazione al prossimo Campionato di Promozione. L’estate è molto bollente sia sotto l’aspetto metereologico ma anche sotto l’aspetto sportivo, tante voci ci sono state nei bar e in piazza, voci di probabile fusione ecc… ma noi facciamo i fatti e lasciamo fare agli altri le parole. Il presidente assieme al suo staff in settimana diramerà un comunicato stampa su probabili voci che si sono susseguiti in questo mese e farà il punto per il prossimo campionato. Siamo già operativi e ci siamo tuffati nel mercato estivo per migliorare ulteriormente la squadra. Buona Serata e a presto ci saranno belle notizie sportive”.

la redazione - SportdelGolfo.com

Riproduzione Riservata ®

Article source: http://www.sportdelgolfo.com/calcio/98-promozione/23362-promozione-a-nasce-lasd-citta-di-castellammare.html



La Nuova Sportiva del Golfo cambia denominazione


 

Pubblichiamo il comunicato stampa societario:

“Cari tifosi e appassionati di calcio, la nostra società oggi ufficialmente ha cambiato nome e quindi anche il Logo. Da oggi ufficialmente non esiste più la ASD Nuova Sportiva del Golfo, la nuova denominazione è ASD Città di Castellammare.
L’organigramma societario rimane invariato e i dirigenti si stanno preparando al meglio per affrontare la nuova avventura cioè la partecipazione al prossimo Campionato di Promozione. L’estate è molto bollente sia sotto l’aspetto metereologico ma anche sotto l’aspetto sportivo, tante voci ci sono state nei bar e in piazza, voci di probabile fusione ecc… ma noi facciamo i fatti e lasciamo fare agli altri le parole. Il presidente assieme al suo staff in settimana diramerà un comunicato stampa su probabili voci che si sono susseguiti in questo mese e farà il punto per il prossimo campionato. Siamo già operativi e ci siamo tuffati nel mercato estivo per migliorare ulteriormente la squadra. Buona Serata e a presto ci saranno belle notizie sportive”.

la redazione - SportdelGolfo.com

Riproduzione Riservata ®

Article source: http://www.sportdelgolfo.com/calcio/98-promozione/23362-promozione-a-nasce-lasd-citta-di-castellammare.html

Il secondo principio della termodinamica, enunciato da Clausius, recita:
“Se null’altro intorno cambia, il calore non può spontaneamente fluire da un corpo freddo a uno più caldo”
Così, per quanto uno si sforzi, non riuscirà mai a far passare un fascista per una brava persona, il freddo non va verso il caldo.
Questo piccolo assioma porta direttamente alla definizione focale: Cos’è un fascista?
Prima di enunciarne le caratteristiche, tengo a precisare che la domanda errata sarebbe stata “cos’è il fascismo?”, perché qui, oggi, non scriverò di ideali, ma di fatti.
E i fatti li compiono gli essere umani, non gli ideali.
” Sono andato in ferie in un’isola della bassa”
“Ah sì, dove?”
“Sull’isola di Alberobello”
“La conosco, un sacco di case di sasso, pieno di terroni”
“Sì sì, quella lì”
Ho assistito, basito, a questo botta e risposta tre giorni or sono, faccio notare che l’isola in questione è quella di Albarella, sita a nord del Po, 769km di distanza da Alberobello.
Questa è la prima caratteristica, l’assoluta ignoranza sui principi base della conoscenza, che se intervenivo mi beccavo pure dell’idiota, m’avrebbe risposto che lui c’è stato, e che quindi il nome è giusto.
Il rifiuto di leggere libri, considerati perdite di tempo, chi fra loro vuole darsi un minimo di contegno legge libri di fantascienza,convinti come sono che i marziani siano fra noi.
Tutto il resto non legge, se non le notizie sportive e di cronaca nera sui quotidiani locali.
Esterno bar, suolo pubblico, mi passa accanto una zingara e mi chiede l’elemosina, nella mano destra reggo un aperitivo colorato, infilo la sinistra nella tasca e le allungo un euro.
Non faccio a tempo a donarlo che vengo strattonato da dietro dalla proprietaria del locale, con conseguente rovesciamento dell’aperitivo colorato sui pantaloni, e la tale mi urla “Non sono razzista, ma se glieli dai questa qua torna domani e dopodomani”.
Avete appena letto la seconda caratteristica, una sconfinata passione per il razzismo, per il puro e semplice discriminare, un amore folle.
Ma mai diretto, è sufficente mettersi fuori da una scuola e ascoltare le madri e i padri dei ragazzi “bene” per farsi venire i brividi: “i bambini indiani puzzano” va per la maggiore, che tanto le madri e i padri dei ragazzi indiani non ci sono, i loro figli conoscono la strada per tornare a casa.
Se i “bene” prendono 4: “È colpa dei due albanesi che li distraggono durante le lezioni” e “i professori sono degli incapaci”.
Passione che sfocia poi nelle notizie a carattere nazionale, il poliziotto, il chioggiotto, il Salvini supereroe che li salva dall’oblio, e la rava e la fava, ma sono solo notizie per riempire le pagine, la stretta verità è che nel tessuto “civile” di questo splendido paese, il fascista moderno ci sguazza che è un piacere, senza destare l’attenzione di una giornalista di Repubblica.
Cose quotidiane, abitudinarie, scarsamente eclatanti, come il rapporto fra un fascista e la “sua” donna, che è la terza caratteristica fondamentale per il riconoscimento, che son bravi a mimetizzarsi.
Lo devi beccare sotto all’ombrellone, con prole annessa:
Egli sbotterà:
“Donna, portami un panino!” (che dista tre metri, dentro al piccolo frigo posto sotto l’altro ombrellone, né han sempre minimo due)
Oppure
“Donna, i tuoi figli vogliono fare il bagno”
e ancora
“Ehi Afrika, vieni qui a farci vedere le mercanzie”
E se né sta lì con il venditore di colore a raccontare come lui si faccia un mazzo da mattina a sera, un po’ come il personaggio di Albanese con il collare.
Ovviamente, alla fine non compra, attende che il vu’ cumpra’ si allontani, e comincia la filippica sulla sua onestà: “Io non compro in nero da un nero per dare soldi alla mafia”.
Il fascista non tollera la cannabis, ma non disdegna la cocaina; non tollera i gay, ma non disdegna una fellatio prepagata da un bel trans; non tollera Papa Bergoglio, ma non disdegna Don Verz[.
Infine, la quarta caratteristica, forse la più odiosa, il fascista e i propri figli.
“Al mattino, quando vai a scuola, dai uno schiaffo al primo compagno di classe che incroci, così capisce subito chi è il più forte”.
Sentita con queste orecchie come tutti i virgolettati che avete letto sino a qui.
A caduta, il figlio, quasi sempre il primogenito, a detta del padre, viene allenato da degli incompetenti, è il primo nelle attività pomeridiane, eccelle in disciplina e ha quasi tutti i professori “fiacchi e svogliati”, che una volta si diceva degli alunni.
Arrivo così a riscomodare Clausius, il principio sopra enunciato è detto anche di “Entropia”.
In sociologia si utilizza “entropia” per descrivere la progressiva tendenza al livellamento, all’annullamento delle gerarchie interne al sistema sociale.
Traduzione:
Io so io e voi nun siete un cazzo”
Sento un obbligo, dopo tutte queste parole sui fasci, un piccolo accadimento successomi una decina d’anni fa, a Berlino:
Vidi un bambino, massimo dieci anni, lasciare la mano della mamma, attraversare la strada ed avvicinarsi ad un mendicante, per poi tornare indietro.
Fu più forte di me, aumentai il passo in direzione della mamma, chiesi lumi.
Lei mi dette una risposta disarmante:
“Mio figlio sa di poter spendere un euro al giorno, può comprarsi una “kugeln” di gelato, oppure fare come meglio crede, oggi ha deciso di darlo a quel signore là”
Giusto per citare un esempio di “esseri umani di sinistra”.

Article source: http://www.globalist.it/politics/articolo/2009426/nel-tessuto-della-sedicente-italia-quotcivilequot-il-fascismo-ci-sguazza.html

Alla ricerca degli allenatori finiti nel dimenticatoio: dai classici “traghettatori” ai mister rivelazione con le piccole squadre in un anno fugace di serie A e che non hanno avuto poi costanza

-di Giuseppe Cambria-

Loris Dominissini nella sua ultima esperienza in panchina al Lumignacco in Eccellenza (Tremilasport.com)

Ognuno ha il suo momento di gloria. La vera bravura sta nel saper prolungare quel momento fino a data di scadenza da destinarsi. Fino a quando si dice basta volontariamente. Lo sanno bene quegli allenatori che per un certo periodo hanno respirato l’odore dei manti erbosi della serie A sulle panchine di squadre medio-piccole, con le quali a volte sono riusciti a compiere stagioni fenomenali. Poi il declino. Alcuni dei loro nomi iniziano a circolare con frequenza tra le notizie sportive: diventati i cosiddetti “traghettatori” a campionato in corso. Chi finisce in serie B, chi in Lega Pro, chi all’estero. Poco o nulla. Per esempio vi ricordate Giovanni Vavassori, classe 1952 (ancora in età adatta per allenare), che allenò l’ Atalanta neopromossa, della stagione 2000/2001? Il mister portò i bergamaschi al settimo posto a fine stagione, a un passo dall’Europa. Dopo la fine dell’esperienza a Bergamo nel 2003, l’allenatore di Arcene sparì dalla vetrina della serie A e la sua ultima panchina risale al 2015 al Pavia, in Lega Pro. Poi il vuoto. E come dimenticare Loris Dominissini, autore della cavalcata con il Como, dell’allora patron Enrico Preziosi, dalla serie C1 alla A, quest’ultima nella stagione 2001/2002. La gloria di un anno. Poi l’esonero e una breve ritorno in serie A da traghettatore, nell’Udinese. L’ultima panchina risale al 2014 al Lumignacco nel campionato di Eccellenza. Anche lui, dopo, sparito dalla scena che conta. E che fine hanno fatto i vari Silvio Baldini, Alberto Malesani o Mario Beretta? Il primo, ex allenatore di Empoli, Catania e Palermo, rimasto nella storia per il calcio nel sedere al collega Domenico Di Carlo in un Catania-Parma del 2007, ripartirà quest’anno dalla panchina della Carrarese in Lega Pro. Dopo sei anni di latitanza, un mistero si è risolto. Il “Mollo”, dopo anni di serie A con il Parma delle meraviglie, la Fiorentina, il Siena, il Bologna e molte altre (soprattutto da traghettatore), è uscito pesantemente dalla scena calcistica nel 2014, dopo l’esonero a Sassuolo. Oggi si dedica alla produzione di vino in famiglia nel suo terreno della campagna veronese. L’ultimo, Beretta, dopo le panchine in serie A di Chievo, Parma, Siena e Torino, riveste oggi la carica di responsabile del settore giovanile del Cagliari, incarico assunto dal 2015. Nascosto dietro a una scrivania, un ex mister di serie A c’è ancora, e forse non era un mistero.

il mister Emiliano Mondonico è senza panchina da 5 anni per problemi di salute (ph. Zimbio.com)

Sparizione per raggiunti limiti d’età – Diversa è la situazione per allenatori che ormai si può dire che abbiano raggiunto una veneranda età e che, chi per motivi di salute chi per “immagine”, difficilmente potranno rimettersi in gioco. I mister della vecchia scuola che ancora non vogliono sentire parlare di pensione. E parliamo di allenatori come Emiliano Mondonico, classe 1947, storica guida dell’Atalanta e del Torino degli anni ’90, che negli ultimi anni ha lottato e vinto contro un tumore all’addome: la partita più difficile. L’ultima panchina di mister Mondonico è stata nel 2012 a Novara. A questo si aggiungono: il 69enne Giuseppe Papadopulo, che in serie A ha allenato Lazio, Palermo, Bologna e Siena, in attesa di un progetto serio e non di un’altra proposta di salvataggio in extremis di qualche piccola; e Nedo Sonetti, 76enne, chiamato il “Caronte di Piombino” per il suo frequente incarico da “traghettatore”. Tantissime sono state le squadre allenate da Sonetti (difficilmente elencabili) che nel 2015 aveva deciso di rivestire il ruolo di direttore sportivo per il Pavia, esperienza conclusasi l’anno stesso con le dimissioni. Tra giovani e vecchi, la lista degli allenatori dispersi è lunghissima: Bortolo Mutti, Daniele Arrigoni, Alberto Cavasin, Giancarlo Camolese e tanti altri. Allenatori che non vanno più di moda, senza un bravo procuratore, ai quali vengono preferiti giovani mister con alle spalle una carriera importante da calciatore. A questo insieme di tratti distintivi corrisponde la figura di mister mistero, colui che cade sotto  la legge del “chi si ferma è perduto”. Anche se, bisogna dire, che, in fondo, se non avesse perduto forse non sarebbe stato fermato (o esonerato), da nessuno.

Article source: http://www.ilpallonegonfiato.com/mister-mistero-che-fine-hanno-fatto-alcuni-allenatori-di-serie-a/

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Ad appena un mese dalla dichiarazione di fallimento, decretata da un tribunale londinese, non c’è pace per Boris Becker. La faccenda è nota e ve l’abbiamo raccontata: l’ex campione tedesco aveva chiesto una dilazione per pagare un debito contratto due anni fa, ma gli è stato negato perchè ritenuto “non più credibile”. Impegnato a Londra come commentatore di Wimbledon, Boris aveva detto che avrebbe comunque risolto la questione “perché tutti sanno quanto guadagno”. In queste ore, tuttavia, sono emersi alcuni dettagli sul denaro bruciato in questi anni. Il magazine tedesco Spiegel, basandosi sui documenti apparsi sul sito Football Leaks (una specie di Wikileaks sul mondo dello sport, e del calcio in particolare), sostiene che Becker abbia perso la bellezza di 167 milioni di dollari con investimenti sbagliati, comprese alcune attività nel petrolio e nel gas nigeriano. Problemi fiscali, iniziative imprenditoriali senza successo e le enormi somme da pagare alla ex moglie e alla modella Angela Ermakova hanno poi contribuito alla rovina finanziaria di Becker. La Ermakova è riuscita a dimostrare di aver avuto un figlio da Becker a seguito di un rapporto consumato nello sgabuzzino di un ristorante giapponese a Londra. Nella sua biografia, uscita nel 2003, Becker ha raccontato che la Ermakova lo aveva guardato con lo sguardo del cacciatore che punta la preda. “Camminava dietro il bar, e aveva ancora quello sguardo. Poco dopo ha lasciato il suo tavolo per recarsi in bagno e io le sono andato dietro. Abbiamo parlato per cinque minuti e poi siamo andati nel luogo più vicino”. La scappatella gli è costata la separazione con la moglie Barbara Feltus, che in quel momento era incinta, all’ospedale. La battaglia legale per la separazione è stata trasmessa in diretta sulla TV tedesca e gli è costata 25 milioni di dollari, un condominio di lusso a Miami e la custodia dei due bambini. Come se non bastasse, ha dovuto sborsare 1,2 milioni di dollari per comprare una casa a Londra alla Ermakova.

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INVESTIMENTI SBAGLIATI
Ma le sventure non sono finite qui: nel 2002, dopo anni di indagini, le autorità tedesche hanno certificato 2 milioni di evasione fiscale, poiché è stato scoperto che abitava in Germania nonostante avesse la residenza a Monte Carlo. “A causa di questo problema, non è stato facile dormire – ha ammesso Becker – dal 1996 n poi, infatti, non ho più vinto un torneo”. Come se non bastasse, Boris si è lanciato in diverse attività imprenditoriali: un sito internet di notizie sportive, cibo biologico e un grattacielo di 19 piani a Dubai, definito “Boris Becker Business Tower”, fallito nel 2011. C’è poi stata la vicenda di una proprietà d Maiorca, acquistata negli anni 90. Aveva ripagato i debiti del grattacielo a Dubai ipotecando la proprietà, circondata da 62 acri con pensione, piscina, campi da basket, da tennis e un aranceto. Boris recuperò l’immobile e negli ultimi mesi ha cercato di venderlo per poter saldare il debito con la banca inglese. Non è bastato a evitare il fallimento. Negli ultimi giorni, tuttavia, è emersa la “faccenda nigeriana”. Pare che Becker avesse effettuato un pesante investimento nel settore petrolifero e del gas nigeriano.

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UN EX SOCIO: “MI DEVE 36 MILIONI”
Football Leaks sarebbe venuta in possesso di alcune mail private di Doyen Global, agenzia di management che ha rappresentato Becker per qualche mese nel 2013, in cui si diceva che il “Becker Private Office”, compagnia gestita direttamente da Becker, possedeva diverse azioni nel mercato nigeriano. Doyen Global non ha replicato alle richieste di chiarimenti. Ma Spiegel insiste: l’investimento di oltre 10 milioni sarebbe stato preparato da Forbes Manhattan, banca canadese, che a sua volta non ha risposto alle richieste di commenti. Va detto che non esistono certezze sul fatto che l’operazione sia stata effettivamente compiuta. Nel 2013, la partnership tra Becker e Doyen Global era stata presentata come una possibilità per l’azienda di espandere le operazioni nel mondo del tennis. Tuttavia, dalle mail finite nelle mani dei giornalisti risulta che Becker sia stato utilizzato per ben altre ragioni: avrebbe incontrato Laxmi Mittal, magnate indiano dell’acciaio, nonché John Mahama (l’ex presidente del Ghana), ed era stato definito come “Qualcuno che può aprirci le porte in determinati ambienti”. Insomma, volendo leggere tra le righe, sembrerebbe che l’abbiano usato come grimaldello per arrivare a conoscenze importanti. Ci sarebbero meno alibi per una storia uscita proprio in queste ore: parlando con Bild, il suo ex socio d’affari Hans Dieter Cleven ha detto di vantare un credito di ben 36 milioni. Boris avrebbe raccolto un prestito mai ripagato, garantito soltanto da una serie di proprietà private tra cui – sembra – addirittura la casa d’infanzia a Leimen. Cleven dice che Becker aveva recuperato qualcosa delle sue garanzie, senza però versargli niente. Nel marzo 2015 ha provato per l’ultima volta a risolvere il problema senza rendere pubblica la vicenda. Su questa storia è già arrivata la replica dell’avvocato di Becker, Christan Oliver Moser, il quale ha parlato di dichiarazioni “parzialmente false o fuorvianti”. Per questo, intraprenderà una serie di azioni legali. Sembra che Cleven avesse promesso riservatezza: parlandone a un tabloid, avrebbe violato l’accordo.

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Article source: http://www.tennisitaliano.it/becker-tra-petrolio-nigeriano-e-altri-debiti-42643

Il web, ottimo alleato degli amanti di scommesse


Fino a qualche tempo fa uno scommettitore che si rispettasse doveva essere munito unicamente dei vari
palinsesti cartacei dei più importanti bookmakers. Oggi le cose stanno sicuramente in modo diverso visto che il web offre diverse possibilità molto convenienti se avete voglia di immergervi nel mondo delle scommesse. Considerate una cosa fondamentale e cioè che le scommesse sono a misura di tutti: per cui potrete consultare i siti web per schedine vincenti sia che abbiate esperienza, sia che siate alle prime armi. Anzi proprio nel caso in cui abbiate voglia di cominciare, troverete tanti portali che offrono la concreta possibilità di vincere attraverso una serie di eventi sportivi. Proprio questi stessi siti web che vi garantiscono la conoscenza del mondo delle scommesse, permettono anche di consultare una serie di interessanti pronostici. Si tratta di una possibilità molto conveniente come potete ben capire: questi siti infatti hanno come obbiettivo quello di stimolare gli scommettitori al ragionamento dei propri pronostici. In questo modo si riduce la componente legata alla fortuna oppure l’avvicinamento al mondo delle scommesse che potrebbe solo qualche momento. Se date un occhio a delle schedine sensate come quelle di alcuni siti web, avrete modo di scoprire il bello delle scommesse senza mai allontanarvi. Ecco perché vi sarà molto utile conoscere alcuni portali che vi permetteranno di scoprire tutto ciò che serve per schedine vincenti.

I siti dove trovare tante schedine vincenti.


Ci sono diversi portali dove si possono trovare schedine vincenti e pronostici molto interessanti. Questi vengono aggiornati ogni settimana in maniera tale da trovare sempre le giuste partite su cui puntare. I migliori non possono che essere quelli associati ai vari bookmakers
internazionali o che comunque in Italia hanno successo mediante appositi centri. Si pensi, giusto per citarne alcuni, a SNAI, Bet365, Sisal, Bwin, Eurobet e così via. Sono tutti nomi che avrete sentito almeno una volta o di cui avete visto un centro nelle vostre città. Sui siti ufficiali vengono fornite delle aree dedicate agli scommettitori dove trovare tantissime utili informazioni dedicate a chi vuole delle schedine già pronte. Ma se avete voglia di consultare una schedina con pronostici già preparati, anche per farvi un’idea di quella che può essere la vostra vincita, considerate che ci sono anche i forum per gli utenti di questi bookmakers. Basta una semplice registrazione per conoscere una lunga serie di schedine già pronte che potrebbero essere di stimolo qualora abbiate voglia di trovare quella più adatta a voi oppure stimoli per gli eventi su cui puntare. Non mancano le alternative visto che ci sono anche portali autorevoli che si occupano di notizie sportive e che hanno apposito personale dedicato alle scommesse. Esempi efficaci sono ad esempio www.magodelpronostico.com che ogni giorno fornisce pronostici studiati con molta attenzione ai pronostici di oggi oltre che a tantissimi consigli per le vostre scommesse vincenti.

Come scegliere le fonti di schedine pronte sul web.


Considerate che il mondo del web presenta diverse alternative per coloro che hanno voglia di consultare
schedine già pronte. I parametri da considerare per capire se un certo sito può fare al caso vostro oppure meglio starne alla larga sono vari. A partire dai commenti di altri utenti che hanno visitato questo portale: si potrebbe capire così se ci sono scommesse fake o sono semplicemente pronostici ingannevoli. Attenzione va fatta anche al tipo di quote che vengono usate in quanto siti di scarsa qualità per invogliare i clienti propongono delle scommesse dalle vincite elevate che però non si trovano con quelle che sono le reali quote. Si capisce perciò che dovete fare attenzione in maniera tale da trovarvi di fronte a delle schedine serie e che possano esservi di aiuto nelle vostre giocate. Tenendo anche in considerazione la serietà degli aggiornamenti, magari con delle spiegazioni in merito ai pronostici. Questo vi permetterà di capire perché per quel determinato evento è stato scelto quell’esito piuttosto che un altro.

Article source: http://www.passionedelcalcio.it/news/dove-trovare-la-schedina-del-giorno-vincente.php

Prima lo choc, poi il clamoroso dietro front. Antonio Cassano dice addio al calcio. Anzi no. Il talento di Bari Vecchia sa sempre come far parlare di sè: fresco di contratto con l’Hellas Verona – firmato appena una settimana fa – stamattina Fantantonio aveva lasciato intendere che la sua avventura nella città di Romeo e Giulietta fosse già finita, praticamente prima di iniziare. Era stata annunciata una conferenza stampa in cui avrebbe dovuto spiegare i motivi di tale decisione, e probabilmente annunciare il ritiro dall’attività agonistica. Poche ore fa è arrivata però la marcia indietro

«E’ stato un momento di grande debolezza – ha spiegato ai giornalisti – Stamattina ero stanco, volevo staccare, nient’altro. Sono stato un anno e mezzo a casa, riabituarmi a fare il ritiro non era facile e mi è venuta la nostalgia. Sono però convinto della scelta che ho fatto e voglio continuare a giocare. Ho ragionato spesso con la pancia ma questa volta grazie alla mia famiglia e alla società ho capito che il Verona è una scommessa che devo vincere. I tifosi? Loro sono il dodicesimo uomo, mi dispiace se li ho fatti irritare ma farò dimenticare loro tutto con le mie giocate».

 

Article source: http://www.diariopartenopeo.it/notizie-italia/notizie-sportive-italiane/18/07/2017/antonio-cassano-dice-addio-al-verona-e-si-ritira-poi-ci-ripensa/

Il web, ottimo alleato degli amanti di scommesse


Fino a qualche tempo fa uno scommettitore che si rispettasse doveva essere munito unicamente dei vari
palinsesti cartacei dei più importanti bookmakers. Oggi le cose stanno sicuramente in modo diverso visto che il web offre diverse possibilità molto convenienti se avete voglia di immergervi nel mondo delle scommesse. Considerate una cosa fondamentale e cioè che le scommesse sono a misura di tutti: per cui potrete consultare i siti web per schedine vincenti sia che abbiate esperienza, sia che siate alle prime armi. Anzi proprio nel caso in cui abbiate voglia di cominciare, troverete tanti portali che offrono la concreta possibilità di vincere attraverso una serie di eventi sportivi. Proprio questi stessi siti web che vi garantiscono la conoscenza del mondo delle scommesse, permettono anche di consultare una serie di interessanti pronostici. Si tratta di una possibilità molto conveniente come potete ben capire: questi siti infatti hanno come obbiettivo quello di stimolare gli scommettitori al ragionamento dei propri pronostici. In questo modo si riduce la componente legata alla fortuna oppure l’avvicinamento al mondo delle scommesse che potrebbe solo qualche momento. Se date un occhio a delle schedine sensate come quelle di alcuni siti web, avrete modo di scoprire il bello delle scommesse senza mai allontanarvi. Ecco perché vi sarà molto utile conoscere alcuni portali che vi permetteranno di scoprire tutto ciò che serve per schedine vincenti.

I siti dove trovare tante schedine vincenti.


Ci sono diversi portali dove si possono trovare schedine vincenti e pronostici molto interessanti. Questi vengono aggiornati ogni settimana in maniera tale da trovare sempre le giuste partite su cui puntare. I migliori non possono che essere quelli associati ai vari bookmakers
internazionali o che comunque in Italia hanno successo mediante appositi centri. Si pensi, giusto per citarne alcuni, a SNAI, Bet365, Sisal, Bwin, Eurobet e così via. Sono tutti nomi che avrete sentito almeno una volta o di cui avete visto un centro nelle vostre città. Sui siti ufficiali vengono fornite delle aree dedicate agli scommettitori dove trovare tantissime utili informazioni dedicate a chi vuole delle schedine già pronte. Ma se avete voglia di consultare una schedina con pronostici già preparati, anche per farvi un’idea di quella che può essere la vostra vincita, considerate che ci sono anche i forum per gli utenti di questi bookmakers. Basta una semplice registrazione per conoscere una lunga serie di schedine già pronte che potrebbero essere di stimolo qualora abbiate voglia di trovare quella più adatta a voi oppure stimoli per gli eventi su cui puntare. Non mancano le alternative visto che ci sono anche portali autorevoli che si occupano di notizie sportive e che hanno apposito personale dedicato alle scommesse. Esempi efficaci sono ad esempio www.magodelpronostico.com che ogni giorno fornisce pronostici studiati con molta attenzione ai pronostici di oggi oltre che a tantissimi consigli per le vostre scommesse vincenti.

Come scegliere le fonti di schedine pronte sul web.


Considerate che il mondo del web presenta diverse alternative per coloro che hanno voglia di consultare
schedine già pronte. I parametri da considerare per capire se un certo sito può fare al caso vostro oppure meglio starne alla larga sono vari. A partire dai commenti di altri utenti che hanno visitato questo portale: si potrebbe capire così se ci sono scommesse fake o sono semplicemente pronostici ingannevoli. Attenzione va fatta anche al tipo di quote che vengono usate in quanto siti di scarsa qualità per invogliare i clienti propongono delle scommesse dalle vincite elevate che però non si trovano con quelle che sono le reali quote. Si capisce perciò che dovete fare attenzione in maniera tale da trovarvi di fronte a delle schedine serie e che possano esservi di aiuto nelle vostre giocate. Tenendo anche in considerazione la serietà degli aggiornamenti, magari con delle spiegazioni in merito ai pronostici. Questo vi permetterà di capire perché per quel determinato evento è stato scelto quell’esito piuttosto che un altro.

Article source: http://www.passionedelcalcio.it/news/dove-trovare-la-schedina-del-giorno-vincente.php



Incredibile ma vero. Se negli anni ’20 avessero detto ai nostri avi che dopo quasi 100 anni, i loro discendenti sarebbero arrivati a tanto, non ci avrebbero creduto. La premessa è d’obbligo: questo non vuole essere e non è un saggio di etica.

Questa è una semplice constatazione del livello a cui, sedicenti tifosi siano arrivati ed un invito, appunto a non chiamarli tifosi, a non esigere le scuse da parte della società della squadra che tifano.

Il fatto – Nella giornata di ieri, dopo l’ufficialità del passaggio di Leonardo Bonucci tra le fila del Milan, sui Social Network si è scatenato un marasma. A parte la constatazione che l’italiano medio non sappia esprimersi nella propria lingua madre attraverso un canale di comunicazione scritto, ci sono stati insulti, anche pesanti rivolti all’ex difensore della Juventus e non solo. Su Instagram c’è stata una vera e propria bolgia di commenti in risposta a delle ‘persone’ che hanno augurato che la malattia del figlio dell’ex numero 19 della Juventus si riacutizzasse, per usare un eufemismo.

Un passo indietro  Finché si rimane, pur esagerando sia chiaro, sul piano personale, addirittura l’insulto ci può stare: a tutti noi può capitare il momento d’impulsività che ci fa dire cose che non vorremmo, ma in forma scritta abbiamo più tempo per pensare se premere o no quel tasto, se inviare un commento scritto d’impulso o meno – e magari vergognarci anche un po’. Inviato? Passi pure. Leonardo Bonucci è un essere umano e in quanto tale, capiterà anche a lui, di avere persone che gli stanno più o meno simpatiche, capiterà anche a lui il momento di impulsività. Ergo, è possibile che egli sia poco simpatico a qualcun altro, che autorizzato dalla democrazia dei Social si prende la libertà di insultarlo. Leonardo è grande, grosso e vaccinato: può rispondere all’insulto, può soprassedere, può andare a fondo e chiedere il motivo dell’insulto etc, etc. Leonardo. E stiamo solo parlando di un trasferimento di calciomercatoMa in caso ad essere insultato, o peggio, a ricevere un augurio di malattia mortale sia un bambino, nella fattispecie Matteo Bonucci, figlio di Leonardo che aveva fatto notizia mesi fa per la malattia e la conseguente operazione, qui il calcio, non c’entra nulla. Una persona ha trasceso il limite, facendo un passo indietro sulla scala evolutiva. Ora, la giustizia farà il suo corso, ma la cosa preoccupante è quanto possano queste persone sporcare il genere umano e anche il gioco del calcio. Il calcio è per l’appunto un gioco, la ‘cattiveria’ ammessa è quella agonistica e questo genere di cose non dovrebbe essere neanche annoverato tra le notizie sportive.

I nomi delle cose – Purtroppo spesso passa il messaggio che sia il calcio a provocare certi tipi di ‘incidenti’ e ascriviamo ad un ‘tifoso’ un atto vandalico, violento, omicida, ingiurioso o – quest’ultimo non ha una definizione – vergognoso. No. Non è un tifoso: nel caso dell’atto vandalico parliamo di teppisti; in caso di violenza parliamo di aggressori; in caso di omicidio, di assassini; in caso di ingiuria c’è un ingiuriante e così via. Esercitiamoci a parlare di ‘persone’, di ‘criminali’ e non di ‘tifosi’ perché così facciamo il male del calcio. Essere tifoso è una cosa seria: è amore, passione ma anche sfottò, goliardia, senso di appartenenza e quindi di differenziazione dagli altri ergo chi fa, dice o pensa certe cose non è assolutamente un tifoso. Abbiamo per così dire, perso l’abitudine di chiamare le cose con il proprio nome, cerchiamo sempre l’eufemismo, la parola politicamente corretta e poi, frustrati, nel comfort delle nostre case, sfoghiamo tutto il marcio su una tastiera, analogica, meccanica o su touch screen che sia.

Effetti collaterali – Ovviamente, sotto ai commenti incriminati che ci rifiutiamo di riscrivere sul presente articolo, per un motivo che ci si appresta a spiegare, ci sono altre centinaia di commenti, più o meno appropriati. Perché, fondamentalmente, centinaia di commenti di insulto a coloro che hanno scritto quelle bestialità, oltre a dare maggior peso a chi non ne merita, magari non permette al diretto interessato la vista del commento e l’eventuale segnalazione alle autorità competenti; perché scrivereLeonardo non te ne andare come commento alla foto scattata a suo figlio di una settimana fa in occasione del compleanno è quantomeno opinabilmente appropriato. Tutti vogliamo partecipare a tutto ma non è possibile: l’account dei Social dei nostri beniamini è qualcosa di personale anche se pubblico e il loro essere personaggi pubblici non ci regala il diritto di insultarli o ferirli in altri modi. Nella fattispecie, a noi Bonucci interessa su un campo di calcio, mentre fa ciò che sa fare meglio ma non dobbiamo arrogarci la presunzione di stabilire un contatto umano con lui: non perché non sia socievole, anzi, ma perché non lo faremmo con altre persone che non conosciamo. Pensiamo al calciatore come penseremmo ad un attore durante un film: possiamo apprezzare ciò che fa? Sì, assolutamente; abbiamo il diritto di dirgli come recitare, in quale film, con quale regista e produttore?

Il calcio è un gioco meraviglioso e in quanto tale dovrebbe essere la nostra piccola fuga dalla routine, dalla noia, la nostra passione, e non dovremmo mai far sì che corra il rischio di essere deflorato assumendo sempre in più aspetti molti lineamenti di quello che è il quotidiano.

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Article source: https://www.novantesimo.com/caso-bonucci-guida-alluso-dei-social-network-in-caso-di-cessione-del-vostro-idolo/

Milano, 14 lug – Alcuni giornali oggi aprono le loro edizioni con prime pagine dedicate ai dati Istat sulla povertà in Italia. Quasi tutti evidenziano in particolar modo come i nuovi poveri in Italia siano i bambini e i giovani.

Collegato al tema della povertà è il titolo di Libero, che apre con la proposta del governo di curare gratis i clandestini. Esiste, infatti, un piano per obbligare le regioni a farsi carico delle cure mediche di chi sbarca in Italia. Sul tema immigrati viene evidenziato il viaggio in Libia del ministro dell’Interno Minniti.

Sui giornali si parla anche della morte di Liu Xiaobo, il dissidente cinese cristiano detenuto da Pechino per la sua lotta contro il comunismo. Xiaobo è stato l’unico al mondo a ricevere un premio Nobel per la Pace mentre era in carcere e non ha potuto ritirarlo.

Le notizie di esteri riguardano Trump e Macron, che si sono incontrati ieri a Parigi, con l’apertura degli Stati Uniti sul clima.

Per le notizie sportive la Gazzetta dello Sport apre con l’impresa di Fabio Abu al tour de France, che conquista la maglia gialla sui Pirenei. Per il calcio il passaggio di Bonucci dalla Juventus al Milan.

Di seguito la fotogallery con le prime pagine dei principali quotidiani in edicola oggi.


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Article source: https://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/poverta-italiana-prime-pagine-rassegna-stampa-69473/

Milano, 14 lug – Alcuni giornali oggi aprono le loro edizioni con prime pagine dedicate ai dati Istat sulla povertà in Italia. Quasi tutti evidenziano in particolar modo come i nuovi poveri in Italia siano i bambini e i giovani.

Collegato al tema della povertà è il titolo di Libero, che apre con la proposta del governo di curare gratis i clandestini. Esiste, infatti, un piano per obbligare le regioni a farsi carico delle cure mediche di chi sbarca in Italia. Sul tema immigrati viene evidenziato il viaggio in Libia del ministro dell’Interno Minniti.

Sui giornali si parla anche della morte di Liu Xiaobo, il dissidente cinese cristiano detenuto da Pechino per la sua lotta contro il comunismo. Xiaobo è stato l’unico al mondo a ricevere un premio Nobel per la Pace mentre era in carcere e non ha potuto ritirarlo.

Le notizie di esteri riguardano Trump e Macron, che si sono incontrati ieri a Parigi, con l’apertura degli Stati Uniti sul clima.

Per le notizie sportive la Gazzetta dello Sport apre con l’impresa di Fabio Abu al tour de France, che conquista la maglia gialla sui Pirenei. Per il calcio il passaggio di Bonucci dalla Juventus al Milan.

Di seguito la fotogallery con le prime pagine dei principali quotidiani in edicola oggi.


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Non è nei palinsesti della prossima stagione. Paga il suo essere sgradito alla Juventus. Lui su Twitter: «Sono e rimango un dipendente di Mediaset»

Mediaset gli aveva chiesto di contenersi

Stavolta possiamo dire tranquillamente che lo avevamo scritto più di tutti dell’allontanamento di Pistocchi da Mediaset per il suo essere “troppo” critico nei confronti della Juventus. Adesso lo scrive anche il Corriere della Sera: Maurizio Pistocchi non sarà più opinionista di Mediaset Premium. Mediaset lo ha escluso dal palinsesto dopo 31 anni. Il problema, come anticipato, è la Juventus. Ecco cosa scrive il quotidiano di via Solferino.

“La motivazione ufficiale è la volontà di svecchiamento dei volti del canale, ma sono in molti — anche all’interno della stessa Premium — a pensare che in realtà il giornalista paghi piuttosto la sua schiettezza e i suoi interventi spesso abrasivi: si dice fosse sgradito alla Juventus, che già in passato sarebbe intervenuta per chiederne il «contenimento», e che la stessa Mediaset avrebbe cercato di fargli capire che era il caso di essere più morbido.

La petizione dei tifosi della Juventus

“Sicuramente Pistocchi era inviso a molti tifosi bianconeri che lo scorso gennaio avevano lanciato una petizione online (una petizione non si nega a nessuno…) per farlo licenziare da Mediaset e radiare dall’Ordine dei giornalisti. Lo accusavano di essere «fazioso e irriverente nei riguardi del mondo juventino». All’origine della petizione una battuta via Twitter di Pistocchi sull’abbraccio Buffon-Tagliavento dopo un Juve-Lazio: «Forse staranno parlando del gol di Muntari» con riferimento alla rete regolare annullata al giocatore ghanese in Milan-Juve del 2012.

Pistocchi ha reagito così su Twitter:

 

Article source: https://www.ilnapolista.it/2017/07/pistocchi-via-mediaset-premium-juventus/

Milano, 6 lug – I giornali oggi non aprono tutti con la stessa notizia. Le prime pagine, infatti, sono molto diverse tra loro. C’è chi, come il Giornale, apre con la notizia di Bill Gates, che a sorpresa dice che è ora di chiudere i confini agli immigrati, e chi come Repubblica e Avvenire aprono con la notizia della legge sul reato di tortura. Entrambe le notizie sono in prima pagina su molti quotidiani, anche se in taglio meno evidente.

Libero dedica ampio spazio all’Austria e spiega i motivi per cui Vienna fa bene a dire no all’immigrazione: un dossier degli 007 tedeschi dice che sarebbero in arrivo 6 milioni di profughi dall’Africa.

La Stampa e la Verità dedicano le loro prime pagine all’ultima battaglia per Charlie Gard, il bambino inglese affetto da malattia rara a cui i medici inglesi hanno deciso di staccare la spina. Londra ha detto no al trasferimento del piccolo all’ospedale Bambin Gesù a Roma.

Segnaliamo, sul Corriere della Sera, l’intervista alla cancelliera tedesca Angela Merkel alla vigilia del G20 di Amburgo. Mentre sul Foglio si trova una chiacchierata con il ministro della Difesa Roberta Pinotti sulle guerre che sta combattendo l’Italia.

I giornali economici, Sole 24 Ore e Italia Oggi, aprono rispettivamente con i nuovi voucher e sulle pene previste per le truffe alle casse dell’Unione Europea. Mentre per le notizie sportive la Gazzetta dello Sport dedica molto spazio in apertura alla vittoria dell’italiano Fabio Abu nella tappa con la prima salita al Tour de France.

Di seguito la fotogallery con le prime pagine dei principali quotidiani in edicola oggi.


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Article source: https://www.ilprimatonazionale.it/prima/bill-gates-reato-tortura-austria-prime-pagine-68883/